Arriva dall’università di Stanford e sembrerebbe veramente l’inizio di una rivoluzione la tecnologia introdotta nelle lytro light field dall’azienda omonima start up lytro. Sono delle fotocamere all’apparenza semplicissime e dalle funzioni base. Ad essere sinceri non sembrano nemmeno delle fotocamere anche perchè effettivamente presentano delle caratteristiche che le fanno essere veramente di un altro pianeta. Una delle prime domande che uno si potrebbe porre come capita sempre è: quanti megapixel ha? Domanda sbagliata perchè i pixel non sono parte del loro mondo infatti si parla di mega-rays ovvero miglioni di raggi di luce. Sono dotate di un obiettivo 35-280mm equivalenti dall’apertura di f/2 lungo l’intera gamma focale che da un rapido calcolo risulta di 8x e un lcd touch-screen da 1,46 pollici. Le dimensioni sono di 4 per 11cm per 214g. Viene alimentato da una batteria integrata ricaricabile tramite usb e esiste gia il software dedicato per mac OS 10.6 o successive, sarebbe invece ancora in fase di sviluppo ma già annunciato anche quello per windows. Non c’è la possibilità di salvataggio in memorie esterne ma ci sarebbe la sola memoria interna da 8 o 16Gb a seconda dei modelli, considerando che ogni immagine peserebbe attorno ai 22Mb potrebbero contenere rispettivamente 350 e 750 scatti. La grande particolarità di queste fotocamere è, udite udite, la possibilità di mettere a fuoco SUCCESSIVAMENTE allo scatto nei punti che si vuole selezionandoli a piacere. …guardatelo in questo breve video promozionale: watch?v=7babcK2GH3I
Come fanno? Sembrerebbe impossibile una cosa simile a chiunque abbia un po’ di coscenza del funzionamento di una fotocamera e delle caratteristiche ottiche della luce e dei meccanismi di un obiettivo. Ebbene si, in parole povere questo “marchingegno del futuro (ormai presente perchè sarà gia disponibile sul mercato si pensa a inizio 2012) sarebbe dotato di un sensore, munito di uno strato di microlenti, in grado di immagazzinare tutti i dati di una scena che viene chiamato “campo di luce” quindi spazi, distanze, luce, direzione della stessa e modi in cui “rimbalza sulle superfici. In definitiva immagazzinerebbe informazioni in grado di descrivere un immagine in modo tridimensionale e di conseguenza gestibile successivamente in termini di punti di messa a fuoco. Sarebbe perciò se servisse ancora dirlo una enorme rivoluzione per il modo di fotografare basti pensare alle innumerevoli applicazioni fotografiche dove si va a ricercare una vastissima profondità di campo come nella macrofotografia in cui è quasi abituale scattare a diaframmi chiusi anche a 16. Si parla della stessa rivoluzione apportata dagli I-pod nel mondo della musica portatile.
Per ora comunque il prodotto si ferma solo ad un giocattolino dalle infinite potenzialità e splendide performance tecnologiche. Nonostante tutto questo sfavillare è dotata di soli due tasti uno per l’accensione e uno per lo scatto. In abbinata all’uscita di questo fantastico prodotto al prezzo di poco meno 300€ per il modello da 8 Gb e 365 per quello da 16Gb ci sarebbe diverse possibilità tecnologiche come la possibilità con l’aggiornamento di alcuni algoritmi di visualizzare le foto in 3D con appositi monitor e uno spazio on line per caricare le proprie foto sul sito lytro e naturalmente non possono mancare gli automatismi per uploadare le foto sui socialnetworks.
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